giovedì 23 luglio 2015

Intesa reduce temporar marja de dobanda pentru imobiliare

agentie imobiliare oradea
Intesa Sanpaolo Bank a scazut marja de dobanda pentru creditele de investitii imobiliare in lei cu un punct procentual. Aceasta reducere de costuri este valabila pe perioada determinata, pana la 30 septembrie 2015, pentru a sustine si incuraja creditarea in moneda nationala, mentioneaza banca. oferte imobiliare Braila
Astfel, in prezent, creditele imobiliare acordate de banca au costuri comparabile cu cele din programul Prima Casa, se arata intr-un comunicat al bancii. 
broker imobiliare mehedinti
„Concret, costul acestor credite este format din marja bancii (2,75%), plus indicele de referinta Robor la 3 luni (1,33%)”, se mentioneaza in comunicat.
imobiliare cluj chirie
Suma maxima ce poate fi obtinuta pentru un astfel de credit este de 400.000 euro (echivalent in lei), pentru achizitia unei locuinte, respectiv de 100.000 euro (echivalent in lei) pentru creditul de modernizare a casei. Perioada de rambursare este intre 6 luni si 25 de ani si poate urca pana la 35 de ani in cazul creditului de investitii imobiliare constanta (achizitie). imobil Vrancea

Avansul pentru accesarea acestui tip de finantare este zero in cazul creditului pentru  modernizarea casei, in timp ce pentru creditul de achizitie acesta este de 15% din valoarea proiectului.sibiu agentie imobiliara



ezvoltatorul turc Garanti Koza va construi un complex comercial şi rezidenţial în valoare de 240 milioane de euro în Sofia, capitala Bulgariei, acesta urmând a fi unul dintre cele mai mari proiecte imobiliare private din ţară, relatează Reuters. Bulgaria are nevoie de investiţii străine pentru a-şi impulsiona economia şi a-şi reduce deficitele bugetare. Proiectul, vaslui vanzari imobilare supranumit Marele Canion, va avea 43.000 de metri pătraţi şi va fi situat în districtul Mladost al capitalei bulgare, urmând a include turnuri rezidenţiale, un mall şi un parc de distracţii. Proiectul va fi finalizat la începutul anului 2018. Compania turcă a anunţat că intenţionează să lanseze în scurt timp un al doilea proiect comercial în Sofia. Proiectele semnalizează o revenire a investiţiilor în sectorul imobiliar al Bulgariei, a cărei economie a avansat cu 6-7% pe an datorită investiţiilor în servicii financiare şi imobiliare până în 2009, când a fost lovită de criză. imobiliare galati

mercoledì 22 luglio 2015

agricoltura in romania

La corsa alla terra ha continuamente fame di nuove destinazioni. L'ultima pare sia la Romania, che da sola rappresenta il 12,5 % di terreno agricolo di tutta l'Unione Europea e dove l'accaparramento di suolo libero da parte di investitori stranieri è in continuo aumento. Tra questi spiccano gli agricoltori italiani i quali, vuoi per il costo elevato della terra, vuoi per la mancanza di accesso al credito e per la burocrazia schiacciante, dall'Italia si sono trasferiti in Romania dove è oggettivamente più facile avviare un impresa.
Sono 1174 le aziende agricole italiane registrate (fonte ICE) che coltivano il 25% del suolo agricolo romeno, circa 200mila ettari. In alcune zone gli italiani rappresentano il 50% delle aziende straniere, come nel distretto di Timis, il cui capoluogo Timisoara è conosciuto come l' “ottava provincia veneta” tanti sono gli agricoltori provenienti da quella regione. Nel Timis ci sono 135 aziende italiane che fanno capo a 30mila ettari.
Nonostante il suo chernozem fertilissimo (secondo alcuni quattro volte superiore al suolo italiano) le imprese straniere coltivano solo mais, grano, colza e girasoli. Sono le colture meno costose e vengono destinate a una fitta rete di intermediari. La Romania ha una pressione fiscale del 16% e un costo del lavoro basso secondo gli standard europei. Ma ciò che attrae rimane il prezzo irrisorio del terreno. «Nel 2003 la terra costava 150 euro l'ettaro» racconta Marco Oletti, imprenditore agricolo e Viceconsole onorario di stanza a Craiova, nuova zona di migrazione italiana «contro una media italiana di 30mila euro. Fu allora che acquistai qualche centinaio di ettari e quando si sparse la voce altre persone mi chiesero di comprare terra per conto loro e di rivenderla a prezzi maggiorati. Diventò il mio lavoro, creai un'agenzia di consulenza e tutt'ora mi occupo di vendere e comprare terreni accorpati».
L' “accorpamento” è un processo indispensabile per chi vuole fare agricoltura convenzionale: oggi la Romania è ancora divisa in milioni di strisce - che gli italiani più nostalgici chiamano 'lasagne' - fette di terreno non più larghe di 7-8 metri. Una frammentazione retaggio del periodo transitorio tra la caduta del regime e l'instaurarsi del nuovo governo il quale divise il terreno agricolo in tanti piccoli appezzamenti equamente assegnati ai contadini delle ex-cooperative statali. Una scelta che se da un lato ha permesso a chiunque di avere un pezzo di terra per l'autosostentamento, dall'altro ha contribuito a mantenere l'agricoltura un'attività pressoché rurale, di sussistenza.
L'accorpamento non è una pratica semplice. La trafila burocratica per mettere insieme i certificati di proprietà richiede parecchio tempo e fino al 2007 la Romania non ha mai avuto un catasto. Ma ciò non ha fermato il mercato della terra: oggi i proprietari con meno di un ettaro sono diminuiti del 14% mentre le grandi aziende che gestiscono decine di migliaia di ettari sono aumentate del 35%. terreni agricoli in romania
Mauro e Adriano hanno 28 e 29 anni e sono qui da dieci da quando, terminati gli studi in agraria, il padre comprò loro della terra al confine con la Bulgaria e disse: “Questa è la vita. Andatevela a prendere”. I due fratelli hanno preso alla lettera l'invito e oggi coltivano 300 ettari. Ma per essere considerati 'grandi' devono avere ben altri numeri. Ad esempio quelli di Antonio che coltiva 5000 ettari nella campagna intorno a Scorniçesti, paese natale di Nicolae Ceaușescu. Antonio ha 62 anni e cede la sua proprietà per 8 milioni di euro (in Italia ne varrebbe almeno 40, dice Oletti).
Generalmente l'italiano ce l'ha con il romeno perché «ruba al padrone» racconta Totò, un agricoltore siciliano «pensando di fare un buon affare; invece non capisce che ha la possibilità di avere un lavoro e che noi siamo portatori di benessere». Totò è emigrato perché intorno ad Agrigento non c'era più spazio per allargare la sua proprietà. «Mia figlia mi disse che la Romania le sembrava un albero pieno di frutti pronti per essere raccolti». Ora stanno cercando di portargli via i campi ma lui ha già trovato nuove vie su cui investire: con un suo conterraneo ricoprirà terreni di pannelli fotovoltaici. Lo stesso conterraneo è in Romania perché in Italia le banche non gli concedono più credito: «Strade, ponti, autostrade: in Romania ci sono un mucchio di cose da fare».Produrre energia è un'evoluzione degli affari conclusi sui campi dei romeni. Oltre al fotovoltaico a terra ci sono le centrali a biomasse. Domenico Pisano è un agronomo calabrese di 40 anni e nelle sue due aziende sta sostituendo progressivamente le coltivazioni di mais con la colza da cui trae il trinciato destinato ad “alimentare” questi impianti: «Riconosco che è un controsenso sottrarre coltivazioni al comparto alimentare per produrre energia. Ma io non sono padrone della mia azienda: lo è il mercato. E se il mercato va in quella direzione io, se voglio continuare a lavorare, devo seguirlo».
Nel 2007, anno in cui la Romania è entrata a far parte della Comunità Europea, il Governo sentenziò che solamente aziende di diritto romeno potessero acquistare o affittare terra su suolo nazionale. Ma le aziende straniere hanno trovato dei soci romeni aggirando l'ostacolo. Ora non ce ne sarà più bisogno perché dal 2014 la legge decadrà. Molte compagnie stanno già scalpitando come cavalli da corsa ai blocchi di partenza, pronte a sfrecciare verso la conquista di terre incolte. Tra queste anche alcune multinazionali, tra cui la Rabobank, colosso olandese, e la Lukoil, azienda petrolifera russa che già monopolizza le pompe di carburante romene. I due colossi lavorerebbero la terra per produrre grano. Il motivo? Un funzionario della Rabobank che sta facendo affari con Oletti ha commentato così l'investimento: “I cinesi hanno cominciato a mangiare pane. E dato che quando si parla di cinesi si deve moltiplicare per miliardi di soggetti, abbiamo bisogno di grandi quantità di terreno per produrre sufficienti quantità di grano”. Insomma, la Romania sta diventando il nuovo 'granaio d'Europa' destinato però al mercato orientale. romania terreni in vendita per coltivare
Tutto questo ha ovviamente fatto lievitare i prezzi di mercato dei terreni. Se fino a dieci anni fa un ettaro costava duecento euro appena, oggi siamo passati a una media di 2500. Che rimane sicuramente poco per un investitore straniero ma che è del tutto fuori portata per la maggior parte dei contadini il cui stipendio medio in campagna si aggira intorno ai 100 euro appena.
Nel suo studio “L'accaparramento di terre in Romania: minaccia per i territori rurali”, l'esperto francese Judith Bouniol sostiene che ciò che sta accadendo in Romania comporterà non solo il controllo delle risorse da parte di pochi grandi investitori, in larga parte stranieri, ma conferirà loro pure il potere di decidere sull'uso di questi terreni causando una progressiva perdita della sovranità alimentare da parte del governo. Parlare di land grabbing è complicato, ammette Bouniol, dal momento che le persone non sono costrette a lasciare la loro terra, anzi la popolazione rurale, in larga parte anziana e vulnerabile, è generalmente entusiasta quando arrivano massicci investimenti di questo tipo. In definitiva l'impresa si trova davanti a contadini ben contenti di guadagnarsi qualcosa vendendo o affittando la propria terra.L’agricoltura ha sempre rappresentato un settore di primaria importanza per la Romania mail suo sviluppo ha subito una fase di stasi in ragione della precedente esperienza comunistache aveva, di fatto, bloccato il processo di modernizzazione.Confrontando le caratteristiche di base dell’agricoltura romena con quella italiana èpossibile sviluppare alcuni spunti di riflessione che, tenendo conto delle similitudini e delledifferenze, rendono possibile porre le basi di un processo di modernizzazione sul modelloitaliano percorribile in quanto già realizzato e addirittura migliorabile se, adattandolo allespecificità della Romania, si evitino le scelte dimostratesi non vincenti.“Tuttavia” scrive Bouniol “la legalità apparente di questo fenomeno è guidato da un guanto di velluto che maschera l'aggressività di un pugno di ferro”. Intanto l'esodo verso le città è in continuo aumento (la popolazione rurale è passata da essere l'80% della popolazione nazionale al 45%) e si stima che il 6% (700.000 – 800.000 ettari) di suolo agricolo romeno sia già in mano a soggetti transnazionali.
a ripartizione del territorio in zone altimetriche evidenzia una prevalenza, in Italia, diterritori collinari e montuosi, mentre in Romania tale rapporto si mantiene più equilibrato.Considerando che le superfici agricole utilizzabili (SAU) sono presenti soprattutto nelle zonedi pianura, si può comprendere come mai la SAU romena risulti superiore a quella italianain termini assoluti e soprattutto, relativi.I dati relativi alla ripartizione della SAU, invece, evidenziano le differenze che derivano daldiverso utilizzo del territorio. In Italia prevalgono le colture permanenti, mentre in Romaniaquelle seminative (cereali, ortaggi, legumi e foraggere).Un processo visto con favore dal governo e sovvenzionato dall'UE. Dal 2000 al 2006 la Romania ha ricevuto 150 milioni di euro a fondo perduto per progetti di ammodernamento delle strutture agricole finiti quasi tutti in tasca ai progetti di larga scala.La Romania presenta un grado di parcellizzazione superiore a quello italiano. Le aziendecon meno di 1 ettaro rappresentano il 43,75% in Romania, mentre in Italia si attestano al30,94%. Lo stesso grado di differenziazione si riscontra laddove si considerino tutte leaziende con una superficie inferiore ai 10 ettari. Tale situazione si riflette sul numero diaziende con superfici superiori ai 10 ettari: e la Romania presenta dati assoluti e percentualicomunque inferiori a quelli italiani.La parcellizzazione dei fondi agricoli, seguita al processo di restituzione delle proprietà nelperiodo post-rivoluzionario, è uno dei principali problemi che deve affrontare la Romania.Non a caso il prezzo dei fondi agricoli che presentano un certo grado di accorpamento puòessere superiore di oltre il 50 % rispetto a quello degli appezzamenti più piccoli.Per facilitare l’accorpamento sarebbe opportuno costituire a livello provinciale una sorta diBorsa dei fondi agricoli in vendita o in affitto allo scopo di centralizzare le offerte e facilitareil compito degli investitori che, in ragione del rendimento degli investimenti da effettuare,devono necessariamente acquistare fondi di dimensioni adeguate. Per agevolare ilprocesso, inoltre, è necessario rendere efficiente il sistema catastale.Parallelamente si potrebbero incentivare diverse forme di associazionismo sul territorio inmodo da aggregare l’offerta e centralizzare alcune lavorazioni.Queste strutture centralizzate, oltre ad operare sui mercati per conto delle aziende aderenti,potrebbero offrire anche servizi di consulenza tecnica agronomica e di marketing,ponendosi come interfaccia tra il mercato e i produttori. In questo modo si potrebbe ovviaread un altro problema che caratterizza l’agricoltura romena: la scarsa preparazione tecnicadegli imprenditori agricoli. I piccoli imprenditori agricoli, inoltre, potrebbero usufruire dimacchine e professionalità acquisite in forma associata che mai si sarebbero potutialtrimenti permettere.Nel 2012 l'Europa ha coperto per intero il costo di affitto dei terreni favorendo con soldi pubblici le aziende agri-business oriented. Per non parlare di come sono state distribuite le risorse: su 500 aziende, l'1% ha ricevuto la metà dei fondi disponibili; all'altra metà è andata il restante 99%. Inoltre, quasi tutti i contributi per il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (2,9 miliardi) sono stati erogati a quelle imprese capaci di mettere sul tavolo una cifra pari a quella richiesta: ciò significa che i piccoli contadini, a cui spesso non vengono erogati prestiti dalle banche per mancanza di garanzie, non hanno beneficiato di nessun aiuto allo sviluppo. Se ci aggiungiamo che recentemente la Banca Nazionale Rumena (BNR) ha proposto di stabilire tasse punitive per forzare i piccoli agricoltori a fondersi o vendere le loro strisce di terra, si può dire che lo sviluppo agricolo romeno ha la strada dell'industrializzazione già ben spianata.   
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venerdì 17 luglio 2015

romania attivita investimenti

BUCAREST - Nel primo trimestre del 2015 la Romania ha registrato il piu' alto avanzo del consumo interno dall'arrivo della crisi economica del 2008, del 2,6 per cento rispetto al medesimo periodo del 2014. Lo rileva una relazione realizzata dalla compagnia di consulenza Ernst&Young. Secondo gli autori dello studio, la crescita del consumo interno nei primi tre mesi dell'anno ha superato le attese, grazie alla crescita economica del paese che nel medesimo periodo e' stata del 4,2 per cento.Sempre più persone visitano la Romania per scopi medici e in particolare per risolvere i problemi stomatologici. Questo perché i servizi stomatologici in Romania sono di alta qualità ed a un prezzo molto inferiore a quello dei loro paesi d'origine. Così è nato il "turismo medico", sempre più praticato in questo paese.consulenza in bucurest romania
In questo contesto, due imprenditori romeni hanno avuto l'iniziativa di un "concetto unico" per abbinare i servizi medici a quelli turistici, creando il "Centro di Eccellenza in Turismo e Salute" (www.healthandtourism.eu). Hanno investito centinaia di migliaia di dollari in attrezzature all'avanguardia con tecnologia avanzata ed in una squadra professionale di medici romeni e stranieri, di grande esperienza, al fine di garantire cure mediche complesse con standard elevati. investire in romania
Il "Centro di Eccellenza in Turismo e Salute" si estende su una superficie di 400 metri quadrati e offre servizi medici e di turismo integrato: cure odontoiatriche per adulti e bambini, implantologia orale, radiologia, chirurgia plastica e cosmetica, biglietti d’aereo, prenotazioni alberghiere, turismo medico e consulenza educativa (dagli studi all'estero ai camp educazionali). Il centro si trova all'interno di un hotel, in modo che i pazienti possano beneficiare di alloggi, ristoranti ed un ampio centro benessere.ditta rumena

A questo si aggiunge l'aumento dello stipendio medio netto del 7 per cento e la riduzione dell'inflazione intorno al 2 per cento. Gli specialisti si dichiarano fiduciosi sul fatto che il paese sara' in grado di mantenere lo stesso ritmo di crescita del consumo interno su tutto il 2015, le prospettive sono ottimistiche grazie soprattutto alla riduzione dell'Imposta sul valore aggiunto (Iva) per i generi alimentari dal 1 giugno scorso.affari in romania consulente procacciatore
Per quanto riguarda il prodotto interno lordo del paese, la compagnia di consulenza anticipa un incremento del 3,1 per cento per quest'anno (con proiezioni fino al 4,5%) e del 3,6 per cento per il 2016, con possibilità arrivi addirittura al 5%. Gli investimenti diretti esteri sono stati pari a 1,29 miliardi di euro nei primi cinque mesi di quest'anno, in crescita del 18 per cento rispetto al medesimo periodo dello scorso anno. Lo riferisce la Banca nazionale della Romania con un comunicato. Il più alto livello di quest'anno per gli investimenti esteri è stato registrato nel mese di marzo, quando hanno raggiunto 476 milioni di euro, seguito da gennaio con 299 milioni di euro e aprile con 279 milioni di euro. Al contrario, nel mese di febbraio sono stati investiti solo 110 milioni di euro. Gli investimenti diretti esteri sono scesi lo scorso anno del 10,6 per cento rispetto al 2013, a circa 2,43 miliardi di euro rispetto ai 2,71 miliardi di euro del 2013,I Ricavi si attestano a 185,0 milioni di euro, +21% rispetto a 153,0 milioni di euro nel 2013. Con ricavi pari a 163,9 milioni di euro in crescita del 23%, la divisione e-Commerce rappresenta il principale driver di crescita del Gruppo, mentre la divisione Vertical Content, con ricavi pari a 21,1 milioni di euro in crescita dell’8%, ha sovraperformato in un contesto nazionale sfavorevole nel mercato dell’advertising.
La divisione e-Commerce ha registrato un significativo incremento in tutte le tipologie di prodotto: in particolare i ricavi della categoria “Elettronica”, pari a 75,7 milioni di euro, registrano un incremento del 24%, mentre i ricavi della categoria “Elettrodomestici”, pari a 31,3 milioni di euro, rilevano una crescita del 51% attribuibile all’ampliamento della gamma di prodotti offerti e allo sviluppo dei servizi “premium” di consegna, installazione e ritiro dell’usato, oltre allo sviluppo della rete di Pick&Pay e Lockers, che al 31 dicembre 2014 sono pari rispettivamente a n. 66 e 90 (rispettivamente n. 56 e 0 al 31 dicembre 2013).aprire ditta azienda in romania
Il Margine Lordo è pari a 41,7 milioni di euro, +15% rispetto a 36,4 milioni di euro nel 2013, corrispondente a un margine del 22,5% (23,8% nel 2013) in diminuzione per effetto del differente mix di prodotti venduti.
L’EBITDA è pari a 3,8 milioni di euro, +53% rispetto a 2,5 milioni di euro nel 2013; l’EBITDA margin si attesta al 2,0%, in miglioramento rispetto all’1,6% nel 2013. Complessivamente l’incidenza dei costi operativi si è ridotta, passando dal 22,2% nel 2013 al 20,5% nel 2014. Gli incrementi contenuti registrati nei costi generali e amministrativi (+5,6%), nei costi commerciali e di marketing (+1,8%) e nei costi IT (+7,4%) dimostrano la significativa scalabilità della struttura operativa. L’incremento dei costi di logistica (+23,5%) è dovuto ai maggiori volumi di vendita di elettrodomestici, mentre l’incremento dei costi di produzione contenuti (+18,5%) è legato ai nuovi contenuti video prodotti dalla divisione Vertical Content.
L’EBIT è pari a -1,9 milioni di euro, in miglioramento di 0,5 milioni di euro rispetto a -2,4 milioni di euro nel 2013, principalmente per effetto del maggior Margine Operativo Lordo, parzialmente compensato dai maggiori ammortamenti registrati a fronte dei nuovi investimenti.romania
Il Risultato Netto è pari a -2,1 milioni di euro (+0,8 milioni di euro rispetto a -2,9 milioni di euro nel 2013).
Il Gruppo presenta una Liquidità Netta pari a 0,8 milioni di euro: la variazione rispetto al 31 dicembre 2013 (Liquidità Netta pari a 4,2 milioni di euro) è attribuibile per 9,5 milioni di euro all’assorbimento di risorse finanziarie connesse alle attività di investimento, per 1,4 milioni di euro all’assorbimento di risorse finanziarie a fronte dei costi sostenuti per la quotazione e per 7,3 milioni di euro alla generazione di risorse finanziarie connesse all’aumento di capitale a seguito della sottoscrizione dei Warrant 2011_2014. srl in romania
I Ricavi, pari a 1,6 milioni di euro, si riferiscono quasi esclusivamente a riaddebiti effettuati a società del Gruppo e risultano in linea con l’esercizio precedente; nel 2013 includevano alcuni servizi a società precedentemente controllate e cedute in quanto operanti nel settore consulenza.
L’EBITDA è pari a -3,2 milioni di euro, in diminuzione di 581 migliaia di euro rispetto al 2013 per effetto di minori ricavi e di maggiori costi per servizi necessari per migliorare i processi aziendali in vista del processo di quotazione. Tali maggiori costi hanno condizionato l’andamento del Risultato Operativo (EBIT), del Risultato ante imposte (EBT) e del Risultato Netto.
L’Assemblea ha deliberato di coprire la perdita di esercizio pari a Euro 2.659.887 mediante utilizzo, per corrispondente importo, della riserva.
Nomina di un Amministratore
L’Assemblea ha confermato la nomina del dott. Stefano Quintarelli quale consigliere di amministrazione, che resterà in carica sino alla scadenza dell’attuale Consiglio di Amministrazione e pertanto fino all’Assemblea chiamata ad approvare il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2015.
Si ricorda che il Dottor Stefano Quintarelli, consigliere non esecutivo e indipendente1, membro del Comitato Controllo e Rischi e Parti Correlate nonché Presidente del Comitato per la Remunerazione, era stato nominato dal Consiglio di Amministrazione in data 22 gennaio 2015, a seguito delle dimissioni rassegnate da un consigliere. La nomina del Dott. Stefano Quintarelli è avvenuta, ai sensi dell’art. 15 dello statuto sociale, senza applicazione del sistema del voto di lista e, quindi, tramite deliberazione assunta a maggioranza relativa. Per quanto a conoscenza della Società, il Dott. Stefano Quintarelli, alla data odierna, non detiene azioni Banzai. in romania aprire negozio
Stando allo studio, il consumo interno e' incrementato dall'inizio dell'anno anche grazie all'aumento della fiducia della popolazione nell'andamento dell'economia e alla speranza di future crescite degli stipendi visto l'attuale contesto economico. La compagnia di consulenza prevede anche un incremento degli investimenti nell'economia interna.
Per la Romania la grande opportunita' e' rappresentata dalla riduzione dell'Iva per i generi alimentari che sta fortemente rilanciando l'economia attraverso i settori dell'agricoltura e agroalimentare e quelli connessi come trasporti merci e servizi alla popolazione. La legge prevede specificatamente che la riduzione dell'Iva si applichi su tutta la catena economica, dal produttore al consumatore finale, il che rende tutti i partecipanti al ciclo economico del settore agroalimentare e agricolo beneficiari diretti dalla riduzione.
Inoltre, la normativa prevede che la riduzione dell'Iva si applichi anche nel caso in cui un prodotto alimentare viene utilizzato come materia prima per la produzione di cosmetici, bevande alcooliche o altro, fermo restando che i rispettivi prodotti hanno come destinazione il consumo da parte della popolazione.
L'alto livello dell'Iva insieme alle altre tasse ed imposte che i produttori e i commercianti dovevano prima pagare allo stato hanno fatto si che questi scaricassero i rispettivi costi sul consumatore finale portando ad una riduzione drastica del consumo.
Il peggiore caso della sovratassazione, con implicazioni su tutti i settori dell'economia, sono stati i carburanti dove la percentuale delle tasse, imposte, accise e Iva sul prezzo totale di un litro di combustibile rappresentava il 60 per cento, come in Italia.
Tasse alte anche nel caso delle bevande alcooliche dove variavano fra il 40 per cento per birra e vino e il 75 per cento per i superalcolici (esattamente come hanno imposto in Italia i governi Monti e Renzi) . Per il caffe' il totale delle tasse ed imposte rappresentavano il 30 per cento del prezzo finale.
Ora, col taglio netto dell'Iva voluto dal governo, l'economia della Romania sta vivendo un boom economico, e possedere la propria valuta sovrana mette al riparo la Romania dal disastro dell'euro e della folli politiche imposte dall'eurozona agli stati che disgraziatamente ne fanno parte, come l'Italia.

mercoledì 15 luglio 2015

Locuințele rămân cele mai bune investiții, în ciuda prăbușirii pieței imobiliare

După șapte ani de dificultăți pe piața imobiliară din întreaga lume, nu mai este la fel de ușor să spui că imobiliarele sunt cele mai stabile investiții. Cu toate acestea, afirmația nu este mai puțin adevărată. Potrivit statisticilor, care iau în calcul evoluția sinusoidală caracteristică oricărei piețe, pe termen lung, prețurile locuințelor au crescut întotdeauna. Singura diferență este că unele proprietăți rezistă mai bine decât altele, în vremuri de turbulență. Important este să știi să alegi câștigător.
profit imobiliarSecretul unei investiții imobiliare de succes este răbdarea. Vremurile profitabile sunt urmate fără de greș de perioade păguboase, ca aceasta pe care o traversăm. Dar și reciproca este valabilă, iar creșterile pieței, inerente. Tocmai de aceea, proprietarii care au cumpărat în perioade de vârf și și-au văzut investiția prăbușindu-se peste noapte, nu trebuie să se grăbească să vândă, dacă nu au motive reale să facă acest lucru. chirie oradea disponibil
Deprecierile de preț pe care le aduce o criză imobiliară sunt recuperate ulterior, deci pentru cei care își permit luxul de a avea răbdare, deznodământul va fi aproape fără de greș unul de succes. De partea cealaltă însă, în cazul celor care au investit într-o proprietate în anul 2008, de exemplu, dar care au decis sau au fost obligați să facă exist în anii imediat următori, au avut de pierdut cel mai mult”, a declarat pentru IMOPEDIA.ro Marius Iancu, broker Eclusive Business Invest.  consultanta afaceri
Un profit mic înseamnă, în general, și un risc de depreciere insignifiant modificare firma oradea
Dar chiar și această categorie poate pierde mai mult sau mai puțin, în funcție de proprietățile alese. Proprietățile cu risc scăzut sunt cele care oferă un profit mai mic, dar și garanția unei deprecieri temperate.
O   locuință bună, într-un cartier rezonabil, cu o poziționare ok, este o investiție sigură. De exemplu, un apartament în Militari, Titan, Vitan, Crângași, Drumul Taberei etc, într-un bloc construit după cutremurul din ’77, întreținut bine, se vinde și se închiriază cel mai ușor, în condiții avantajoase pentru proprietar”, explică Marilena Crețulescu, administrator Mirage Estate.  
Una dintre capcanele în care pot pica clienții de imobiliare este situația în care decid să achiziționeze un apartament mai vechi sau mai deteriorat, pentru că este mai ieftin. Dar renovarile nu sunt niciodată atât de simple pe cât par inițial, și deloc ieftine.oradea
„Clienții speră că dacă o să cumpere o proprietate ieftină și o să o renoveze, o să o revândă apoi în profit. Adevărul este cât se poate de departe. În primul rând, noul client ar putea să nu aprecieze materialele sau stilul ales. În al doilea rând, costul de renovare, adăugată prețului de achiziție, conduce, de cele mai multe ori, la un preț de strigare nejustificat de mare”, continuă Marilena Crețulescu. vile de lux la vanzare 
Micii investitori nu lucrează cu planuri de investiții, ceea ce le poate aduce pagube consistente
Renovarea presupune un plan de investiție, iar micii investitori nu iau în calcul așa ceva. În aceste condiții, eșecul este greu de eviat. Specialiștii recomandă celor care cumpără pentru închiriere sau revânzare să păstreze întregul demers cât mai simplu cu putință.bihorhttp://www.gaminvest.ro/
„Micii investitori trebuie să evite și blocurile fără locatari, situație întâlnită mai ales în ansamblurile noi, dat fiind faptul că, în acest caz, costurile de întreținere sunt mult mai mari. De asemenea, există și un risc crescut pentru catele de vandalism. Astfel, locuința va fi aproape imposibil de închiriat sau revândut”, explică Marius Iancu.expert contabil oradea
La fel de bine și-au păstrat valoarea și proprietățile de lux, pe timp de criză. Dată fiind piața încă restrânsă a dezvoltărilor imobiliare de acest tip, sau chiar valoarea istorică și arhitecturală a unora dintre acestea, raportul cerere-ofertă este mereu înclinat în favoarea vânzătorilor. Acest domeniu însă este rezervat exclusiv celor cu bugete superioare.oradea contabilitate

Foreign Property Investors

GOVNET Conferences continua astfel seria evenimentelor dedicate industriilor cu potential de dezvoltare si impact economic insemnate, aducand de aceasta data in prim plan biomasa, biogazul ca surse de energie verzi si sistemele care functioneaza in congenerare. consulting romania
Dezbaterea interactiva aflata la a doua editie va reuni in sala reprezentanti la nivel decizional din: Ministerul Energiei, ANRE, Ministerul Agriculturii, Turismului si Dezvoltarii Rurale, Ministerul Mediului, Apelor si Padurilor, reprezentanti ai comunitatii locale - primarii, sefi de consilii locale, companii de termoficare locale, producatori si traderi de biomasa - nationali si internationali, dezvoltatori de centrale si operatori, companii producatoare de echipament si tehnologie din industrie, traderi de energie, experti financiari si juridici din energia regenerabila, mari proprietari de ferme agricole din Romania, hoteluri sau cladiri de birouri, companii de procesare a deseurilor din lemn si peleti, companii ce detin silozuri de depozitare si procesare pentru cereale etc. business bucarest
Se vor prezenta proiecte de succes dezvoltate in tara si in strainatate, solutii concrete in vederea eficientizarii anumitor businessuri care si-ar putea dezvolta capacitati de biomasa sau biogaz in businessul pe care il desfasoara, dar si ce ar putea fi imbunatatit in partea de sustinere a sectorului de catre autoritati.
Conferinta ofera cea mai relevanta platforma interactiva de discutii, intalniri, networking direct si dezbateri interactive intre furnizori si beneficiari, si este organizata luand in considerare faptul ca piata este inca la inceput si prezinta un potential foarte mare de dezvoltare – Romania are putin peste 100 MW instalati in biomasa (de 40 de ori mai putin decat capacitatile insumate instalate in eolian si fotovoltaic).

Poland has a bigger population than Canada, and more people than Australia. For us, the retail sector is a good way to play the consumer-spending angle,” said Chris McGibbon,head of real estate at TIAA-CREF’s general account.
Bank of China Ltd. and South Korea’s National Pension Service have been among the first Asian investors in Poland, spending a combined $1.1 billion in the past two years, according to Real Capital Analytics. Last summer, the National Pension Service bought two shopping malls, including the Galaxy shopping center in Szczecin for $233 million.
Investors spent about €3.13 billion ($3.5 billion) on Polish real estate in 2014, the market’s fifth consecutive year of rising activity, according to broker Cushman & Wakefield. Poland, which has the largest population in a region that includes Hungary, Slovakia and Romania, had a 43% market share of foreign commercial-real-estate investment in the region. Czech Republic was second with a 26% share, Cushman & Wakefield said.
The pace of investment has tapered off in recent months. But investors are predicting sales volume this year will exceed 2014, barring any major geopolitical shocks, including contagion from Greece’s crisis or any further Russian interference in Ukraine or elsewhere in the region.
Investors are attracted to Poland partly because the country pulled through the financial crisis stronger than most. It was the only European Union member country to avoid recession, according to the International Monetary Fund. It also has a transparent legal system and multiple cities besides the capital, Warsaw, with the type of high-quality properties investors like.

Business Ideas – safe and reliable romania 

“We look at Poland as the [Central and Eastern European] tiger,” said Philip La Pierre,head of investment management in Europe at German real-estate firm Union Investment Real Estate GmbH.
Poland’s gross domestic product expanded 3.4% in 2014 compared with 1.7% in 2013, which are both well above the 0.9% growth seen in the 19-country euro area in 2014, according to Eurostat data. Retail sales in Poland rose 4.7% in April from the same month in 2014, compared with 2.2% in the euro area, the data show.
Poland also is benefiting from the rise in commercial-property values throughout the world, caused by low interest rates and central banks pumping money into their economies. This was felt in major cities like New York and London first.Company Creation In Romania 

An increasing number of new investors from the U.S., Asia and other parts of the world are striking commercial real-estate deals in Poland.
The commercial-property market, one of the largest in Central and Eastern Europe, has long been dominated by European investors. But lately new faces are showing up, attracted to Poland’s expanding economy and low real-estate prices compared with other markets on the Continent like the U.K. and France.
In the past 12 months, U.S. firms bought $1.4 billion of commercial property in Poland, more than anybody else, according to data firm Real Capital Analytics. German investors topped the list with $1.3 billion of deals in the previous 12-month period.For rent hall in timis
“If you look at the last five to seven years, the market was dominated by German funds,” said Dan Harris, managing director at London-based Tristan Capital Partners. “Now, you’re seeing a lot more U.S. capital and are even starting to see investors from Asia.”

TH Real Estate, an overseas investment manager owned by U.S. firm TIAA-CREF, is set to announce on Wednesday its first Polish investment. The firm paid about $62 million for a 50% stake in three properties—an outlet mall in Warsaw, and an outlet mall and retail park in Krakow—from Spanish outlet-mall developer Neinver, with which it has a joint venture.

mercoledì 8 luglio 2015

domeniul imobiliar din întâmplare,iar acum vinde cele mai scumpe

La 28 de ani, Andreea Comşa conduce propria agenţie imobiliară, are 12 angajaţi, şapte proiecte pentru care firma sa este vânzător exclusiv şi este în negocieri cu doi dezvoltatori pentru alte două proiecte.
Dacă bate palma pentru noile proiecte, alţi patru oameni vor intra anul acesta în echipă. Faţă de liderii pieţei imobiliare, Premium Estate are o cifră de afaceri de zece ori mai mică, dar şi ratele de creştere sunt mai mari. În 2014, firma a ajuns la 300.000 de euro, cu o marjă de profit de 20%, în creştere faţă de 2013, când cifra de afaceri a companiei a fost de 250.000 de euro.
Povesteşte că a ajuns în domeniul imobiliar din întâmplare, dar că apoi i-a fost imposibil să renunţe la domeniu. „Cine a «făcut» imobiliare şi a prins gustul, foarte greu renunţă la domeniu, rămâne nostalgic“, spune Andreea Comşa, care, fără să fie războinică, este tenace. În ultimul an de liceu venea aproape în fiecare sfârşit de săptămână cu autocarul de la Sibiu la Bucureşti, pentru meditaţii, iar în al doilea an de facultate s-a angajat. imobiliare
Când şi-a luat licenţa la SNSPA avea deja câţiva ani buni de muncă şi câştigase deja un comision de peste 50.000 de euro la o tranzacţie pentru care lucrase şapte luni; un an mai târziu, înfiinţa Premier Estate. A urmat cursurile SNSPA şi spune că ar fi vrut să intre în comunicare, iar în anul II de facultate s-a angajat la o firmă de producţie publicitară, ca asistent manager. A fost o experienţă, povesteşte ea, „pentru că le explicam că trebuie să facem şi PR, fiind foarte pasionată şi îndoctrinată de ce făceam la facultate“, dar la scurt timp a înţeles că nu avea nici de la cine să înveţe şi nici cum să crească. Se gândea să plece, iar o prietenă a convins-o să încerce domeniul imobiliar. Aşa a început aventura în domeniul imobiliar şi nici nu se vede acum făcând altceva.
Unde se vede peste zece ani? „Şi cinci e mult. Gândesc lucrurile, dar cred că viaţa este surprinzătoare şi schimbătoare. Îmi place să fiu antreprenor, peste un an aş vrea să am încă patru proiecte în portofoliu. Tot ce fac acum îmi ia cam 90% din timp şi mă bucur, mă motivează, dar pe termen lung aş vrea să deleg mai mult şi să acord mai multă atenţie vieţii personale. Nu aş mai face o altă afacere, pentru că eu mă pricep la imobiliare, îmi doresc să dezvolt afacerea, şi, la un moment dat, să ne extindem peste hotare.“

giovedì 2 luglio 2015

vile case de vanzare

În momentul de față, proprietățile cu suprafaţa de peste 500 mp din centrul Bucureştiului au o valoare care depășește 1 milion euro și pot fi închiriate cu prețuri lunare cuprinse între 6.500 si 10.000 de euro.vila de lux in bihor
O vilă cu 19 camere din Centrul Vechi al oraşului, folosită până în prezent ca spaţiu comercial şi birouri, se vinde cu un milion de euro sau poate fi închiriata cu 10.000 euro pe lună. Cea mai scumpă proprietate de lux pe care o avem la vânzare este o vilă de 5 milioane euro, în zona Aviatorilor, urmată de un penthouse de 2 milioane euro pe Sos. Nordului, a spus la ZF Live Mihai Dumitrescu, managing partner Crosspoint.
“Am avut un client care avea un buget de 10 mil euro doar pentru achiziţia terenului pentru casa proprie. Am discutat pentru un teren de 9000 m pe Lacul Floreasca, cu 5 mil euro, dar până la urmă a cumpărat altul. Probabil pe construcţie mai dă vreo 3 mil euro.
Sunt şi astfel de clienţi. Nu mulţi, dar sunt”.Cele mai scumpe case scoase la vanzare in acest moment in Romania au preturi care ajung la cateva milioane de euro. oradea vand casa

Portalul Imobiliare.ro a realizat un clasament al celor mai scumpe vile disponibile spre vanzare in marile orase ale tarii.

Lista cuprinde atat imobile vechi, cu valoare istorica, cat si constructii mai noi, potrivit unui comunicat remis miercuri Ziare.com.

Pretentiile proprietarilor se ridica la opt milioane de euro in Capitala, dar se situeaza sub pragul de doua milioane de euro in celelalte centre regionale analizate.

Apartamentele, tot mai ieftine in Bucuresti - ce se intampla in celelalte orase

Bucuresti

In zona Universitate, o vila cu 25 de camere, construita in anul 1920, are un pret cerut de 8 milioane de euro. Imobilul are valoare istorica si arhitecturala, respectand coordonatele stilului neoromanesc. Casa dispune de o suprafata utila de 1.800 de metri patrati si este amplasata pe unteren de 2.340 de metri patrati.

In zona Romana, o vila finalizata in anul 1935 poate fi cumparata cu 7 milioane de euro. Aceasta este compusa din patru corpuri de cladire, are 18 camere si o suprafata utila de aproape 2.000 de metri patrati. Proprietatea include un teren de 2.566 de metri patrati (amenajat cu gradina) si dispune de 25 de locuri de parcare.

In zona Dorobanti, o vila noua, finalizata in anul 2010, are un pret cerut de 6,4 milioane de euro. Structurata pe D+P+2E, constructia este compusa din 22 de camere, ocupa 1.050 de metri patrati utili, iar suprafata terenului aferent este de 200 de metri patrati.
case de lux in romania
Timisoara

In zona Mehala, o vila din 1996, structurata pe S+P+2E, este listata pe Imobiliare.ro la un pret de 850.000 de euro. Casa este alcatuita din 12 camere, are o suprafata utila de 500 de metri patrati si teren de 3.000 de metri patrati.

In zona Braytim, o vila cu opt camere, finalizata in 2008, are un pret cerut de 850.000 de euro. Casa are o suprafata utila de circa 500 de metri patrati (impartita pe demisol, parter si doua etaje), iar terenul se intinde pe 2.500 de metri patrati. La ultimul etaj se afla un apartament ce poate functiona independent de restul casei, compus din living cu bucatarie deschisa, dormitor si baie. Acesta dispune de acces pe acoperis, unde poate fi amenajata o terasa.

In zona Lipovei - Iulius Mall, o casa cu opt camere, complet mobilata si utilata, poate fi achizitionata cu 750.000 de euro. Compusa din demisol, parter si etaj, constructia are o suprafata utila de 555 de metri patrati, in vreme ce terenul ocupa 1.100 de metri patrati.

Brasov

In Centrul Istoric, o vila cu 28 de camere, construita in 1930, este disponibila spre vanzare contra sumei de 1,85 de milioane de euro. Cladirea dispune de o suprafata utila de 822 de metri patrati, la care se adauga terenul de aproape 950 de metri patrati.

Tot in Centrul Istoric, o alta casa veche, formata din 16 camere, este listata pe Imobiliare.ro la un pret de 1,55 milioane de euro. Aceasta dispune de o suprafata utila de 700 de metri patrati, plus teren de 550 de metri patrati.

In zona Poiana Brasov, o vila cu sapte camere, finalizata in 2008, este scoasa la vanzare pentru 950.000 de euro. Care este structurata pe patru nivele, are 300 de metri patrati utili si teren de 1.900 de metri patrati.

Constanta

In Constanta, zona Mihai Eminescu, o vila cu vedere directa la mare, construita in anul 2010, are un pret cerut de 1,25 milioane de euro. Casa are 10 camere, o suprafata utila de 475 de metri patrati si 500 de metri patrati de teren.

In zona Stadion, proprietarul unei vile din 2008 solicita 1,1 milioane de euro. Casa este structurata pe parter si etaj, are 10 camere, o suprafata utila de 800 de metri patrati, teren de 1.000 de metri patrati (cu gradina amenajata) si doua garaje. case de vanzare mures

In zona Delfinariu, o casa cu 13 camere, construita in 1996 (si renovata in 2013), poate fi cumparata cu 990.000 de euro. Vila are 600 de metri patrati utili si teren de 550 de metri patrati.

Cluj-Napoca case vile

In zona Gheorgheni, o vila cu opt camere, ridicata in anul 2007, are o valoare de listare de 1,6 milioane de euro. Aceasta are regim de inaltime D+P+M, o suprafata utila de 500 metri patrati si teren de 12.500 de metri patrati.

In zona centrala a orasului, o vila veche, aflata in curs de consolidare si renovare, poate fi achizitionata cu 1,2 milioane de euro. Cladirea dispune de o suprafata utila de 1.000 de metri patrati, teren de 800 de metri patrati si 15 locuri de parcare.

In zona Andrei Muresanu, o vila cu 10 camere, construita inainte de 1990, are un pret cerut de 1,1 milioane de euro. Casa are 766 de metri patrati utili si se vinde complet mobilata, in stil clasic. Suprafata terenului este de 856 de metri patrati. 
Vila din Aviatorilor are 1000 mp construiţi şi un teren de circa 1200 mp, fiind construită în anii 1940
Cu puţin peste un milion de euro, mai exact 1.200.000 de euro, poţi cumpăra o alta vilă in zona Universitate sau o poţi închiria cu 6.500 de euro. Tot in zona Universitate o vilă cu 7 dormitoare si 7 bai, complet renovata, poate fi achiziţionată cu 980.000 de euro sau închiriată cu 7500 euro/lună. Spaţiul de 480 mp a păstrat arhitectura şi decoraţiunile originale.
Putin mai în nord, în zona Victoriei cei interesaţi de monumentele arhitecturale pot găsi o casa de 2.200.000 euro, renovată în stilul original. Camerele spaţioase amintesc de petrecerile interbelice şi încă păstrează o notă de eleganţă a epocii în care a fost construită.
Cele mai multe clădiri renovate din centrul Bucureştiului, cotate la preţuri cu mult peste un milion de euro, sunt păstrate de proprietari şi închiriate cu preţuri care variază între 3500 şi 10.000 de euro, în funcţie de suprafaţă. case cu gradina
Potrivit analizei, valoarea imobilelor din centrul Capitalei a crescut considerabil odată cu investițiile în renovarea acestora. În momentul de față, proprietățile cu suprafaţa de peste 500 mp au o valoare care depășește 1.000.000 de euro și pot fi închiriate cu prețuri lunare cuprinse între 6.500 si 10.000 de euro.vila cu piscina
„Majoritatea proprietăţilor de lux din zona Unirea, Universitate şi Piaţa Victoriei fac parte din patrimoniul istoric al oraşului şi au fost renovate respectând identitatea istorică a acestora. Ele sunt văzute de cumpărători ca investiţii întrucât este de aşteptat ca valoarea lor să crească odată cu dezvoltarea zonei centrale a oraşului. Majoritatea clienților noştri sunt persoane juridice, firme care îşi doresc un sediu spaţios şi cu personalitate” spune Yaniv Dahan, CEO Palace Estate.